Il viaggio della Sicilia che non ti aspetti tra pistacchi, tartufi e pane cunzato

La giornata ha inizio nel comune di Bronte, città famosa per il pistacchio. Quest’ultimo però non è il solo elemento distintivo della Città, la quale è anche patria della cultura: ne è la dimostrazione il Collegio Capizzi, voluto dal Venerabile Ignazio Capizzi e divenuto dalla fine del 1700 uno dei baluardi della cultura classica in Sicilia. Giunti al Municipio il Team tecnico di Appennino Bike Tour viene accolto dal Sindaco Graziano Calanna, dall’Assessore Ketty Liuzzo, dall’Assessore Giuseppe Di Mulo e da altri rappresentanti dell’Amministrazione e dalla Pro-Loco. Fin da subito emerge come su questo territorio ci sia un forte impegno verso la sostenibilità: sono già state messe in atto alcune riforme in merito, tra le quali la distribuzione di borracce nelle scuole e l’installazione di alcune colonnine elettriche di ricarica. Dopo il convegno per fare il punto sullo sviluppo della Ciclo-Via Appenninica, il Gruppo viene accompagnato dai ragazzi della Pro-Loco, molto attivi ed impegnati a sostegno del territorio, a visitare il centro storico del paese. Dapprima viene presentato Antonio Gulino immerso nella sua attività “Tipici & Food”: un negozio all’interno del quale il visitatore può immergersi completamente nel mondo del pistacchio di Bronte e non solo. Antonio infatti oltre a raccontare il processo che porta dalla coltivazione del pistacchio al prodotto finito illustra quelli che sono i prodotti siciliani e quindi è possibile scoprire il vino dell’Etna, la pasta al pistacchio ed anche il miele di ape nera, una particolare specie che vive solo in Sicilia. La visita prosegue poi al Collegio Capizzi arricchito dalla sua maestosa biblioteca che conserva più di diecimila libri tra i quali alcuni antichissimi come una copia del ‘500 della Divina Commedia. Si passa poi alla visita della splendida chiesa adiacente, ricca di particolati finemente scolpiti, che ospita la tomba dello stesso Capizzi.
Al termine del tour il Giro riparte in direzione Capizzi, dove viene accolto dall’amministrazione con a capo il Sindaco Leonardo Giuseppe Principato Trosso, che sposa a pieno il Progetto in linea con quella che è la progettualità del comune stesso. Assieme alla guida del museo di arte sacra inizia la scoperta del territorio: per primo Palazzo Larcan, dove è possibile ammirare l’arredo delle stanze di un tempo tutto curato nei dettagli ed impreziosito dalla presenza del colore oro. Al suo interno è stato allestito anche un buffet di prodotti del luogo, tra i quali gli immancabili cannoli siciliani, i biscotti di pasta di mandorla ed il tartufo. Sì, esatto proprio il tartufo! Forse infatti non tutti sanno che la Sicilia è una delle quattordici regioni tartufigene d’Italia, e Capizzi che sorge a 1.100 m slm nel cuore del Parco dei Nebrodi, ogni anno verso la fine di ottobre si trasforma nella “città del tartufo”: il suo centro storico festeggia il Tartufo dei Nebrodi con la sagra denominata ‘Il tartufo tra i sapori d’autunno’. Una festa nata nel 2013 sotto l’amministrazione guidata dall’allora Sindaco Giacomo Leonardo Purrazzo per valorizzare e promuovere il territorio.
Dopo un approfondimento su queste tipicità si passa alla visita del Museo Diocesano dove è possibile ammirare opere di arte sacra ed antichi oggetti in argento, nonché ornamenti e paramenti sacri.
Intorno alle 20, come previsto dalla tabella di marcia, l’Ammiraglia Mitsubishi giunge a Petralia Sottana, dove a dare il benvenuto in paese ci sono il Sindaco Leonardo Iuri Neglia e l’amministrazione. Il viaggio alla scoperta del Comune, che si trova nel Parco Regionale delle Madonie e che può fregiarsi del titolo di Bandiera Arancione Touring Club, inizia presso l’ex macello, adibito a centro culturale e ospitante una mostra sulla vulcanologia. Qui sono presenti per l’occasione numerose associazioni impegnate nella valorizzazione delle potenzialità storico-culturali e naturalistiche del territorio: il Cai, la Pro-Loco, il Parco Avventura e Piano Battaglia. La visita prosegue alla chiesa, tipico esempio di barocchetto siciliano e al Museo Civico “Antonio Collisani”, che si compone di due sezioni: quella geologica “Geopark delle Madonie Giuseppe Torre” e quella archeologica con la “Collezione Collisani”. La prima comprende rocce e fossili di oltre duecento milioni di anni che racconta uno spaccato di storia geologica del territorio madonita e fa capo a Giuseppe Torre, un geologo petralese. Mentre la “Collezione Collisani” propone un vasto repertorio di produzioni vascolari di epoca preistorica, numerose statuette in terracotta, vasi attici a figure rosse e figure nere, una vasta gamma di produzioni in pasta vitrea e manufatti in metallo quali argento e bronzo.
La tappa si conclude all’insegna del gusto con un irresistibile viaggio tra i sapori caratterizzati dai prodotti da forno locali, tra cui il “Pane cunzato”, ovvero una pagnotta farcita con olio, origano e acciughe.
Domani la terza edizione di Appennino Bike Tour giungerà al termine con la quarantatreesima ed ultima tappa ad Alia.